R.I.P. Megaupload&Megavideo

Il 20 gennaio 2012 è una data importante per tutti e che deve far riflettere su come il web si sta muovendo e come qualcuno vuole che il web si muova... il 13° sito più popolare del mondo, chiude, probabilmente per sempre.

Megavideo è stato chiuso. Questa è la decisione presa dall’Fbi dopo numerose indagini. Sul sito non solo si aveva la possibilità di vedere film in streaming, ma anche di scaricare file. Dai film alla musica fino ad arrivare ai download gratis per programmi del pc.
Gli autori di Megavideo sono dunque accusati di aver causato circa 500 milioni di dollari di danni ai detentori dei copyright, a fronte di un guadagno di circa 150 milioni.
La pirateria online sta ora subendo un brutto colpo. Il fondatore di Megavideo è stato arrestato e rischia fino a 50 anni di carcere. Una situazione molto complessa.
Oltre a Kim Schmitz le autorità competenti hanno arrestato anche altre sei persone. Megavideo era un sito per la trasmissione in diretta (streaming) di video flash. Il sito web fu lanciato da Schimitz il 21 marzo 2005. Allo stato corrente dunque il sito è stato oscurato in data 19 gennaio 2012.

Kim Schmitz, o meglio Kim Dotcom e Kimble è un imprenditore tedesco fondatore e proprietario di Megaupload. Giovedì l’imprenditore è stato arrestato ad Auckland in Nuova Zelanda insieme ad altre 6 persone.

L’Fbi ha fatto chiudere ben 16 domini tra cui Megavideo.com, la notizia della chiusura di Megavideo ha causato numerose polemiche in particolare dagli utenti più assidui. Sul social network Facebook sono apparsi diversi gruppi che criticano tale evento.

Megaupload in un recente comunicato stampa ha dichiarato “infondate le accuse difendendosi dietro il fatto che la maggior parte dei contenuti pubblicati era legale”.

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