Nelle ultime settimane si sono ricorse molte voci che alludevano ad un possibile acquisto di Skype da parte di Facebook. Sembra, invece, che a vincere la sfida per l’acquisto dell’azienda regina del VoIP sarà proprio Microsoft che sborserà una cifra vicina agli 8 miliardi di dollari.

Una quantità di denaro non indifferente, neanche per Microsoft, che probabilmente spera di tornare agli albori di un tempo cavalcando sul VoIP da quando i Software as a Service (SaaS) stanno guadagnando notorietà proprio sulle spalle dei suoi prodotti di punta ed il suo motore di ricerca, Bing, non riesce ad impensierire seriamente Google.

Da considerare anche la possibile partnership sui prossimi smartphone Nokia che saranno dotati di Windows Phone. Anche qui una mossa per provare ad agganciare Android di Google e iOS di Apple che stanno crescendo a ritmi più sostenuti dei concorrenti. L’integrazione sarà però complicata dalle possibili resistenze che potrebbero mettere in campo le varie Telco.

Arriviamo alla domanda principale. Cosa succederà a Skype per Linux? A qualcuno non interesserà molto perché in fondo si tratta di un software commerciale, ma per altri rappresenta un importante mezzo di comunicazione per mantenere contatti di amicizia o di lavoro con le moltissime persone che lo usano sugli altri sistemi operativi.

Da sempre il porting per Linux è stato considerato come un prodotto di serie B con funzionalità mancanti e problemi vari che venivano sistemati con eccessiva lentezza rispetto alla controparte per Mac Os X e Windows. Davanti a Microsoft ci sono quindi 3 alternative:

  1. Continuare a gestire il porting per Linux come un prodotto di serie B
  2. Decidere di sospendere del tutto lo sviluppo e concentrarsi sulle principali piattaforme
  3. Dedicare programmatori e tempo per portare la versione Linux al pari delle altre

Ok, lo ammettiamo. L’ultima l’abbiamo messa solo per completare le possibilità, ma non ci crediamo neanche lontanamente. L’azienda probabilmente sceglierà fra le prime due alternative. La mia previsione è che inizialmente continui a supportare la versione Linux lasciando aumentare il distacco con quella principale fino a decidere, magari fra un anno o due, di sospendere completamente lo sviluppo. (ovvio direi...)

Purtroppo essendo un software proprietario nessuno potrà provare a riportarlo in vita. Ecco che vale sempre il suggerimento di cercare un altro sistema VoIP e cercare di far migrare amici e parenti sulla nuova piattaforma.

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