Recentemente mi sono imbattuto in questa soluzione che molti reputano molto valida, in alternativa alle più blasonate vmware free in circolazione (ricordo free non opensource)

A breve sostituirò il mio computerone che si occupa di virtualizzare 4/5 macchine di produzione e test  in laboratorio, visto che l'hardware moderno è molto potente, perchè non investire anche in qualcosa di tecnologicamente diverso mi son detto? Ebbene proxmox sembra fare al caso mio!

Proxmox VE si tratta di un hypervisor basato su Linux + KVM che si installa "bare metal" esattamente come VMware ESX/ESXi. Al contrario della sua controparte commerciale Proxmox VE ha sia un supporto hardware molto più completo, sia una serie di feature avanzate che ESX/ESXi ha solo a pagamento, prima fra tutte il "Live Migration" delle macchine virtuali e la gestione dei Cluster.

Proxmox VE è un hypervisor basato su una versione di debian opportunamente sfrondata da particolari inutili, con KVM (sviluppate da Qumran NET), l'interfaccia di qemu per la gestione della virtualizzazione, una GUI web sviluppata appositamente e un po' di clustering.

L'idea è quella di fornire un prodotto che possa rivaleggiare con ESX di Vmware. Quindi è un virtualizzatore di tipo "bare metal", ovvero non richiede alcun sistema operativo preinstallato sull'hardware.

Rispetto a ESX ha di base un numero di funzioni molto maggiore (clustering e live motion sopra tutte) e un supporto hardware di tutto rispetto. Uno dei maggiori problemi riguardo l'utilizzo casalingo di ESXi è il fatto che la sua HCL riguarda per lo più macchine server di marchi famosi. Quindi, pensando di farlo girare su un computer assemblato, si finisce sempre per impazzire per colpa di una scheda di rete o un controller SATA non supportati, cosa peraltro non rara dato che Inoltre uno dei grossi limiti di ESX risiede nel fatto che non supporta alcun tipo di RAID software.

Proxmox supera tutto questo (richiede però CPU a 64bit) e ne fa il prodotto perfetto per un utilizzo home/small business. La iso è poco più di 300 Mb e si installa senza alcun problema nel giro di circa 10 minuti.

Al reboot si potrà lavorare o via console o via web tramite l'apposita interfaccia. I volumi, la gestione delle macchine virtuali, e le altre funzioni di gestione del sistema sono gestite direttamente tramite l'interfaccia grafica. I repository disponibili possono essere dischi fisici (gestiti via LVM), volumi remoti acquisibili via iSCSI o share NFS. Out-of-the-box non sono gestiti i raid software ma è sufficiente un comando "apt-get install raid-tools" per averne accesso. Una volta creato il raid software sarà necessario partizionarlo e gestirlo via LVM per poter vedere e accedere i volumi dall'interfaccia web.

Se si installano almeno due macchine Proxmox sarà possibile utilizzare un cluster. Crearlo è semplice. Basterà entrare in console del nodo master e digitare "pveca -c" sul nodo master e poi "pveca -a ip-address-degli-altri-nodi".
I nodi saranno gestiti tutti dalla console web di amminstrazione del master in maniera centralizzata.

Per poter utilizzare le funzioni di "live migration" delle macchine virtuali è necessario che tutti i nodi del cluster accedano ad uno storage condiviso esportato via NFS o CIFS.

Le console dei sistemi sono esportate via VNC con un applet java attivabile direttamente dalla console via web. Il tutto funziona senza problemi.

Altra particolarità di è che tutto l'hardware virtualizzato è assolutamente standard. Non vi sono quindi da caricare guest tool o cose simili. Questo, se da un lato si traduce sicuramente in prestazioni grafiche non esaltanti, rende molto semplice la gestione dei sistemi virtuali.

Se tutto questo non convince ancora, vi rimando alla pagina dei tutorial video che possono farvi ingolosire (come è successo a me) almeno per provarla una volta nella vita.... (Link ->)

 

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